Negli ultimi mesi il mercato degli integratori alimentari ha visto l’ingresso di una nuova tipologia di prodotti: i chetoni esogeni.
Gli integratori di chetoni vengono proposti sia nell’ambito di strategie per il dimagrimento sia per incrementare le prestazioni sportive. Chi commercializza questi prodotti li presenta come una soluzione miracolosa, che consente di ottenere risultati senza sforzo.
Il dibattito sull’efficacia dei chetoni esogeni è molto acceso. Per farci un’idea chiara di cosa si tratta dobbiamo prima di tutto capire che cosa sono i chetoni endogeni, cioè quelli che il nostro corpo produce con il metabolismo.
Cosa sono i chetoni?
Il nostro organismo ricava energia prevalentemente a partire dal glucosio. In caso di digiuno prolungato, quindi in carenza di glucosio, intervengono processi metabolici alternativi che rendono disponibile l’energia a partire dai grassi.
Tuttavia alcuni tessuti, primo fra tutti il cervello, non possono ricavare energia direttamente dai grassi, essendo glucosio dipendenti. Per questo motivo, il metabolismo è in grado di sintetizzare i grassi producendo i corpi chetonici nel fegato. Questi hanno caratteristiche simili agli zuccheri, e l’organismo può utilizzarli in caso di carenza di glucosio.
Il nostro corpo produce chetoni costantemente, e per evitare conseguenze negative per la salute, ne modula produzione e rilascio dal fegato in base alla presenza di glucosio.
Possiamo definire la chetosi quindi come una condizione fisiologica “di emergenza” per garantire la sopravvivenza in situazioni di digiuno prolungato oppure nel caso di diete con un bassissimo apporto di carboidrati.
Cosa succede quando si assumono chetoni esogeni, ossia dall’esterno sotto forma di integratori?
Lo abbiamo chiesto al nostro biologo nutrizionista, Dott. Omar Scomodon, e a due dietisti amici di Vitality, Dott.ssa Giulia Miglietti e Dott. Giuseppe Cucinotta.
Partiamo dal parere di Omar.
I chetoni esogeni possono aiutare a dimagrire?
La dieta chetogenica si basa sul presupposto che un’alimentazione ricca di proteine e lipidi e molto povera di carboidrati mantenga costanti i livelli di insulina evitando l’accumulo di grasso e favorendo il suo utilizzo a scopo energetico.
Il razionale è legato al fatto che diminuendo i livelli di glucosio oltre i limiti raccomandati il corpo sarà costretto ad attingere energia da altri substrati quali proteine e lipidi. Sebbene la teoria sia molto buona, la letteratura consiglia di limitare questa pratica nutrizionale a periodo molto brevi, mantenendo un costante monitoraggio medico (per gli effetti collaterali potenzialmente rischiosi). Se si decide di utilizzare questo approccio nutrizionale in soggetti sportivi, è consigliato solo lontano dalle fasi di carico di lavoro fisico.

L’utilizzo di chetoni introdotti dall’esterno (esogeni quindi) sottoforma di sali, per portare il corpo velocemente in chetosi è una pratica che si studia dagli anni sessanta e per questo motivo è ormai assodato che l’assunzione di chetoni esogeni, seppur potenzialmente utili, se non associati comunque a una dieta chetogenica, non dà alcun vantaggio nel dimagrimento e nella perdita di peso.
Credo sia doveroso fare chiarezza su questo argomento, dal momento che si descrivono i chetoni esogeni come una pozione magica che basta assumere per cambiare radicalmente il proprio corpo. Purtroppo, come tutti in fondo sappiamo, non esistono sostanze miracolose che la scienza abbia mai confermato avere un effetto così forte sul corpo. Quindi si può concludere che i chetoni esogeni sono uno degli ultimi prodotti per il dimagrimento che sono proposti come magici per risolvere la maggior parte dei nostri problemi. Obbiettivamente questi composti sono solo il frutto di campagna di marketing aggressive e non del tutto veritiere.
Cosa pensi a proposito dell’utilizzo di chetoni esogeni per migliorare la prestazione sportiva di endurance?
La ricerca ha da tempo cercato di studiare l’effetto dei chetoni esogeni sulla prestazioni sportive.

Sebbene, la teoria potrebbe essere particolarmente accattivante, si è dimostrato che l’utilizzo di chetoni esogeni porta una diminuzione dei livelli di glicemia nel sangue, abbassa la liberazione di glucosio da parte del fegato e rallenta la liberazione dei grassi da parte del tessuto adiposo. Chiaro è che queste conseguenze possono avere solo effetti negativi sulla prestazione atletica, soprattutto se di lunga durata.
Per tutti questi motivi non consiglierei mai l’utilizzo di corpi chetonici come integratori a uno sportivo di qualsiasi livello.
Ringraziamo Omar per il suo contributo.
Se desideri leggere i pareri della Dott.ssa Giulia Miglietti e del Dott. Giuseppe Cucinotta, a loro abbiamo dedicato rispettivamente gli articoli Integratori di chetoni. Realtà o falso mito e La chetosi indotta da chetoni esogeni: funziona davvero?
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