Esaminando le numerose richieste dei nostri clienti, ci siamo resi conto che molti di essi non sanno come scegliere un integratore proteico. Addirittura, in alcuni casi, non hanno le idee ben chiare su cosa siano le proteine e quale funzione svolgano nel nostro corpo.
Proviamo a dare qualche informazione in più.
Le proteine, conosciamole meglio
Le proteine sono composti organici formati da sequenze di amminoacidi legate tra loro attraverso legami peptidici. Per chiarire meglio come sono costituite, possiamo paragonare gli amminoacidi a dei mattoni e i legami peptidici al cemento che li tiene uniti.
Esistono numerosissimi tipi di proteine e differiscono l’una dall’altra soprattutto nella sequenza di amminoacidi che le compone. Esse raccolgono gran parte dell’informazione genetica e, in base alla funzione che svolgono all’interno del nostro corpo possono essere distinte in: enzimatiche, contrattili, strutturali, proteine di trasporto, di difesa e regolatrici. La loro funzione non si limita quindi alla sola crescita muscolare come molti pensano.

Le proteine che compongono il nostro corpo sono soggette ad un continuo processo di demolizione e ricostruzione detto “turnover proteico”. Per questo motivo è essenziale rifornire il nostro corpo di nuove proteine e amminoacidi tramite l’alimentazione. Una proteina, per essere definita completa, deve contenere tutti i 20 amminoacidi indispensabili alla sintesi proteica. Otto di questi sono definiti “essenziali” in quanto non sono sintetizzabili dal nostro corpo partendo da altri amminoacidi, e sono: i 3 BCAA (leucina, isoleucina, valina), lisina, metionina, treonina, fenilalanina, triptofano.
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Non è solo questione di gusto
Per scegliere un integratore proteico bisogna anzitutto tenere presente un aspetto: il valore biologico. Questo indici, espresso in numeri, tiene in considerazione una serie di fattori quali: quantità, qualità e rapporto degli amminoacidi che compongono la proteina. Alle proteine dell’uovo e stato dato il valore di riferimento 100 ed in funzione di questo si è stabilito il valore di riferimento delle altre proteine. Ad esempio avremo proteine del siero del latte con V.B. compreso fra 104 e 90 (in base al metodo di estrazione), le caseine si aggirano intorno a 78, soia circa 73, altre proteine vegetali hanno un valore variabile fra 50 e 60, etc. Risulta evidente, quindi, che in linea di massima le proteine di origine animale hanno un profilo amminoacidico migliore rispetto a quelle vegetali.
Oltre a questo aspetto è importante valutare la velocità di assimilazione. In base al momento in cui pensiamo di assumere le proteine (post-allenamento, spuntino, colazione, al pasto principale, prima di dormire) sarà indicato un tipo di proteine piuttosto che un altro.

Infine ci sono altri aspetti, strettamente personali, che possono condizionare la scelta di un integratore proteico. Le intolleranze alimentari (lattosio, latte, glutine, soia, uovo) oppure scelte di vita (vegani e vegetariani principalmente) costituiscono parametri fondamentali per fare la scelta giusta.
Ma ho veramente bisogno di un integratore proteico?
Questa è la domanda più difficile a cui dare una risposta. Per farlo dobbiamo anzitutto fare delle considerazioni sul fabbisogno proteico. Per una persona “normale” viene stabilito in 0,8-1 grammi per kg di peso corporeo, ma non tutti siamo uguali. Bisogna tener conto di diverse variabili come: fasi di vita, attività sportiva, attività lavorativa, razza, sesso, qualità delle proteine ingerite; in base alle quali il fabbisogno proteico potrebbe anche raddoppiare.
Fatta questa premessa è chiaro che per una persona con un alto fabbisogno proteico scegliere un integratore proteico può diventare una scelta quasi obbligata. Ciò sia per mantenere alto il livello qualitativo delle proteine ingerite, sia per comodità, facilità di utilizzo e assimilazione.
Scegliere un integratore di proteine in aggiunta alla nostra alimentazione in moltissimi casi è un’ottima soluzione, ma ricordiamoci che l’eccesso ripetuto costantemente (come con tutti gli alimenti) può essere dannoso. Per questo è molto importante essere affiancati da un esperto, come un Biologo Nutrizionista, nella redazione del proprio piano alimentare.
Non inseguite falsi miti e leggende, cercate certezze!
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