A cura del Dott. Omar Scomodon M.D., P.h.d., Biologo Nutrizionista
Abbiamo parlato in un precedente articolo degli amminoacidi ramificati BCAA (leggi articolo), ma c’è ancora molto da dire su di essi. Per questo motivo ho deciso di continuare con questo argomento. In particolare vorrei approfondire uno dei motivi per cui i BCAA possono essere utili nell’attività sportiva: la correlazione fra BCAA e sensazione di fatica.
Interazione fra i BCAA e il Triptofano
Per spiegare il legame fra BCAA e sensazione di fatica dovremmo per prima cosa tirare in causa il Triptofano (TRP): un amminoacido essenziale nonché precursore della serotonina, che è un neurotrasmettitore cerebrale. Il triptofano circola nel sangue legato alla proteina plasmatica maggiormente rappresentata nel circolo sanguigno, l’albumina. Alcuni studi hanno dimostrato come una diminuzione della concentrazione di BCAA nel sangue, permetta a una quantità maggiore di triptofano di raggiungere il cervello aumentando la sensazione di fatica.
L’esercizio fisico prolungato determina un aumento dei livelli plasmatici degli acidi grassi, il loro aumento nel circolo spiazza il triptofano dall’albumina, con conseguente incremento della forma libera di questo amminoacido. L’aumento di TRP libero gli permette di passare maggiormente la barriera emato-encefalica causando una aumentata produzione di serotonina a livello cerebrale. La serotonina, a sua volta, aumenta il grado di affaticamento ad appannamento a livello centrale, con conseguente comparsa della stanchezza. Si evince che in questa situazione l’utilizzo dei BCAA ramificati potrebbe prevenire la comparsa della fatica durante l’esercizio fisico prolungato, competendo proprio con il triptofano.

Amminoacidi ramificati e glucogenetici
Questo legame fra BCAA e sensazione di fatica è stato notato per lo più in attività aerobiche di lunga durata, prevalentemente sport di endurance come: ciclismo, corsa, nuoto, ma anche sport esplosivi come il tennis o il calcio.
Parlando di sport di durata viene spontaneo richiamare un’altra delle funzioni più importanti dei BCAA: partecipano alla gluconeogenesi. In parole povere possiamo dire che questi amminoacidi (assieme ad altri) vengono ossidati a scopo energetico permettendo di ripristinare la disponibilità di glucosio consumato dal muscolo. Il nostro corpo utilizza infatti come carburante preferenziale il glucosio, man mano che diminuisce la sua disponibilità intervengono altri fattori come la gluconeogenesi e solo successivamente l’ossidazione degli acidi grassi.
Oltre ai tre amminoacidi ramificati BCAA: leucina, valina, isoleucina; fanno parte dei glucogenetici numerosi altri amminoacidi, fra cui: alanina, glutammina e glicina. Un buon integratore di amminoacidi ramificati e glucogenetici può essere quindi consigliato in numerosissimi sport di durata e resistenza
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