Le restrizioni degli ultimi mesi hanno costretto molte persone a ridurre o addirittura sospendere l’attività fisica; e le tentazioni alimentari sono state spesso irresistibili.
Se la quarantena ha lasciato qualche segno sul nostro corpo, adesso è tempo di correre ai ripari.
Iniziamo da un tema molto caro alle nostre lettrici: le cause della cellulite e consigli per rimediarvi. A questo proposito abbiamo chiesto un contributo tecnico al nostro amico coach Giorgio Mimini, di cui abbiamo parlato in questo articolo.

Cellulite: che cos’è?
L’acronimo PEFS (panniculopatia edemato-fibro-sclerotica) indica una patologia degenerativa a carico del tessuto adiposo sottocutaneo che ha inizio da uno stato di edema, con ristagno di liquidi e ritenzione idrica, e si aggrava gradualmente fino alla fibrosi e alla sclerosi dei tessuti.
Questa provoca un aumento del tessuto connettivo che indurisce quello adiposo, creando noduli che danno al derma il tipico aspetto a “buccia d’arancia”.
Le cause della cellulite
La prima causa della cellulite è la compromissione del microcircolo a livello del tessuto adiposo sottocutaneo.
Tra le altre cause della cellulite vi sono la predisposizione genetica, il sesso e il profilo ormonale, in primo luogo gli estrogeni. Ecco perché la cellulite colpisce più le donne, soprattutto nella zona dei glutei e degli arti inferiori (dove è maggiore la presenza di recettori estrogenici).
Altri fattori che hanno influenza negativa sul microcircolo sono: uno stile di vita scorretto (sedentarietà, fumo, cattiva alimentazione), muscolatura carente, sovrappeso, postura scorretta, stress, stitichezza.
Le cause della cellulite sono legate a un problema di “acqua”, ma non si risolvono con l’acqua: la ritenzione idrica dipende dalla permeabilità dei capillari più che da quanta acqua beviamo.

Come combattere la cellulite
E’ utile focalizzarsi non sul contenuto (acqua), ma sul contenitore di quell’acqua (muscolo), liso dalla sedentarietà e dall’alimentazione scorretta.
In altre parole occorre preoccuparsi di ripristinare il serbatoio muscolare in modo che l’acqua possa ridistribuirsi nei giusti compartimenti corporei.
Per combattere le cause della cellulite dobbiamo lavorare su 2 fronti fondamentali: In palestra e a tavola. L’integrazione, come sempre, potrà essere d’aiuto e complementare a questi due aspetti fondamentali.
1. In palestra
Si consigliano lavori anaerobici di pesistica per incrementare la massa muscolare. Bisogna fare attenzione a non creare ulteriore stress tissutale portando gli allenamenti e le serie all’esasperazione: questo comporterebbe l’aumento dei livelli di acido lattico, che può essere peggiorativo.
2. A tavola
L’approccio dietetico deve essere volto a migliorare la circolazione per favorire la detossificazione e contribuire a ridurre l’infiammazione e l’acidosi tissutale, stimolando il metabolismo tiroideo e le funzioni epatiche.
Il regime deve essere ipocalorico, mantenendo un buon apporto di carboidrati: in questo modo il metabolismo tiroideo rimane attivo.

I carboidrati saranno presenti soprattutto a colazione e a pranzo, mentre a cena è bene favorire lo stimolo del GH notturno attraverso un piatto ricco di proteine (pesce bianco, uova, formaggi magri o pollame). Per bilanciare l’acidità data dalle proteine è consigliato abbinare ortaggi: sono ottime le brassicacee (cavoli, broccoli…) per la loro forte azione antiestrogenica.
Si consiglia di consumare frutta fresca di stagione: è ricca di vitamine, in particolare la C, e antiossidanti, come gli antociani, presenti nei frutti di bosco, che hanno effetti positivi sulla salute capillare.
Tra i grassi l’olio d’oliva è consigliato per la sua attività antiossidante. La frutta secca è fonte di grassi di qualità. Si consiglia di consumare pesce ricco di acidi grassi polinsaturi omega 3, fondamentali per la prevenzione vascolare e ad attività infiammatoria.
Inoltre è fondamentale assumere probiotici (yogurt) o latti fermentati (kefir), per favorire l’attività della microflora intestinale.
3. Con gli integratori
Come abbiamo visto, le cause della cellulite sono legate a una cattiva circolazione. Esistono molti integratori e fitocomposti che, grazie al loro effetto flebotonico, contribuiscono a proteggere le pareti dei vasi vascolari.
Tra i più importanti vi sono la vitamina C, la diosmina, la centella asiatica, l’escina, la pilosella, il tarassaco, l’equiseto.
Ma attenzione! Fin qui abbiamo esposto linee guida generali. Come sempre è fondamentale affidarsi al consiglio di esperti del settore che potranno seguirti in un piano personalizzato che comprenda alimentazione, allenamento e integrazione. Passa a trovarci: insieme studieremo la soluzione migliore per te.
Vuoi iniziare con qualche giorno di dieta purificante prima di iniziare con un programma strutturato? Nell’articolo Tornare alle buone abitudini troverai tanti consigli utili!
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