Sentiamo spesso parlare di composizione corporea, bioimpedenziometria, massa magra o massa grassa. In questo articolo non ne troverai le definizioni, ma alcuni spunti per farti riflettere sull’importanza di conoscere meglio di cosa è composto il tuo corpo.
L’aumento del tasso di sedentarietà delle persone e una cattiva alimentazione hanno portato all’instaurarsi di una nuova condizione clinica, estremamente pericolosa e in probabile incremento: l’obesità sarcopenica. Questa situazione è caratterizzata da un aumento di massa grassa (FM) e da una ridotta massa magra (FFM) a fronte di un peso che, rapportato all’altezza del soggetto, può essere eccessivo, ma talvolta rientrare nei canoni di normalità.
La perdita di massa magra è correlata ad una minore longevità e a un generale peggioramento delle condizioni di vita e di salute della popolazione, con conseguente aumento dei costi socio-sanitari. Da queste valutazioni si deduce l’importanza di una corretta valutazione della composizione corporea. Essa dovrà restituire un quadro che ci consenta non solo di lavorare sulla riduzione della massa grassa, ma anche di ottimizzare il trattamento per evitare la perdita di massa magra.
La composizione corporea: una fotografia del nostro stato di forma!
I parametri di peso corporeo e l’indice di massa corporea (BMI) non danno informazioni abbastanza accurate per comprendere le variazioni organiche del nostro organismo. Infatti, mettendo a confronto vari soggetti simili per peso e altezza, essi potrebbero avere lo stesso valore di BMI; tuttavia, quelli che seguono un’alimentazione scorretta, facilmente avranno un valore maggiore di massa grassa e/o acqua corporea a discapito del valore di massa magra.

I metodi per analizzare la composizione corporea sono molteplici, fra i più diffusi troviamo: la plicometria, l’analisi delle circonferenze corporee, la dexa e la bioimpedenziometria. In particolar modo l’analisi dell’impedenza bioelettrica (BIA) permette la stima delle frazioni di massa magra di massa grassa e di numerosi altri parametri importanti per capire lo stato fisico di un corpo.
Grazie alla semplicità, alla estrema velocità di esecuzione ed alta riproducibilità la BIA rappresenta la tecnica elettiva per la valutazione ed il monitoraggio sistematico della composizione corporea in pratica clinica. Inoltre la BIA stima il metabolismo energetico del soggetto fornendo un quadro generale, ma accurato, della condizione organica del paziente.
In conclusione, attraverso l’analisi della composizione corporea ricavata dalla bioimpedenziometria, è possibile ottenere diversi parametri qualitativi e quantitativi in merito allo stato fisiologico del paziente e monitorarne le variazioni nel tempo, allo scopo di indirizzare al meglio le terapie nutrizionali e la pratica sportiva.
